Progetto: I giovani dialogano con la storia

L’ idea del progetto nasce il 30 maggio 2005, durante l’incontro tenutosi nella biblioteca dell’IPIA Ripamonti di Como sul tema
“
la Costituzione ed i suoi Valori ” per ricordare la ricorrenza del 2 giugno, anniversario della Repubblica Italiana, in cui sono
intervenuti l’onorevole Renzo Pigni e lo storico Gavino Puggioni.
Quest’ultimo, durante il dialogo con i ragazzi, ha letto una lettera autografa di un giovane, Guido Targetti, condannato a morte poichè rifiutò, insieme ad altri giovani, l’arruolamento nell’esercito nazifascista per non versare sangue fraterno, a Firenze
Campo di Marte il 22 marzo 1944. La lettura ha suscitato un tale interesse da parte degli studenti, che hanno chiesto allo storico una serie di informazioni
circa la sorte che spettava a coloro che rifiutavano di arruolarsi nell’esercito del regime. Qualcuno dei ragazzi,
che aveva notizia di una vecchia lapide su di un muro che corre oggi lungo il viale Innocenzo XI, chiede allo storico di
narrare loro la vicenda.
Gavino Puggioni spiega ai ragazzi la triste vicenda di due giovani comaschi fucilati a Como dalle GNR all’alba del 24 gennaio 1945,
lungo il Torrente Cosia.
Gli alunni, sono sorpresi: “ ma il Torrente non esiste, dove è andato a finire? ”
Scorre sotterraneo, sotto il moderno e trafficatissimo viale Innocenzo XI. Durante il periodo oscuro e triste della Resistenza,
i fiumi ed i laghi venivano utilizzati per far sparire ogni traccia dei crimini commessi.
La curiosità dei ragazzi è ormai alle stelle, l’interesse per la vicenda non si spegne neanche durante l’estate e, con il
nuovo anno scolastico, l’entusiasmo di rivivere il passato recente e di riscriverlo attraverso le, ormai ultime, testimonianze ,
porta i ragazzi, con il consenso dei propri docenti, di abbreviare la distanza temporale, di riproporre oggi la storia,
nel modo più fedele possibile, attraverso ricerche, letture di quotidiani e notiziari dell’epoca, ricordi, anche di parenti,
per rivivere i momenti drammatici che dei loro coetanei avevano coraggiosamente affrontato e per capire ed interiorizzare quegli
ideali per cui i giovani di allora preferivano morire e che ci hanno fatto dono della Costituzione.
Gli studenti richiedono una serie di incontri con Gavino Puggioni per approfondire la vicenda dei due giovani comaschi.
Lo storico parla loro di un’intervista alla sorella di uno dei giovani, che a trent’anni dall’accaduto ricordava con
disperazione le feroci torture inflitte alle due vittime.
Sono trascorsi sessant’anni dall’evento, ma un sentimento d’affetto per le giovani vittime annulla la distanza nel tempo
e i giovani d’oggi vogliono conoscere la storia, la vita, dei loro coetanei d’allora. Le parole dello storico creano
emozioni che inducono a riflessioni positive e fanno nascere un legame ideale, vivo ed attuale, tra i giovani martiri
per la libertà ed i nostri giovani.
Sono accumulate, così, una quantità di fonti che, elaborate attraverso le moderne tecnologie che sono materia di studio
e di lavoro per gli studenti stessi, verranno così conservate nella memoria e diverranno motivo di riflessione e
strumento d’azione nel presente.
Si è realizzato un prodotto multimediale (cd-rom) con struttura narrativa
inserendo filmati, testimonianze e documenti, una mostra di manifesti
riguardanti i 12 principi fondamentali della Costituzione più il primo
articolo della seconda parte sulla inviolabilità della persona e due
opuscoli, uno sui valori costituzionali della nostra Repubblica e l'altro su
storie di Resistenza comasca.
Ricordare questi fatti non basta, la memoria deve diventare azione nel presente e spunto di
riflessione affinchè i giovani d’oggi prendano una maggiore coscienza dei tragici eventi che hanno segnato
il destino dei giovani di allora e comprendano che la pace sia un magico dono da difendere.
Prof.ssa Marina Caretto
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