Il progetto di Educazione alla Salute si propone di fornire ai nostri ragazzi strumenti informativi finalizzati ad una
maggiore consapevolezza su scelte che possono mettere a rischio la loro salute fisica e/o psichica; ha inoltre l’obiettivo
di individuare eventuali situazioni di disagio e si propone di attivare percorsi personalizzati di recupero.
Gli argomenti trattati riguardano l’educazione stradale, l’educazione al lavoro (il D.L. 626 nei diversi laboratori),
l’uso e l’abuso di sostanze legali e/o illegali, l’educazione alla legalita’ e all’importanza del rispetto delle regole,
l’educazione alla affettività e alla sessualità, la prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili, l’educazione alla
solidarietà sociale e al volontariato.
In merito alla lettura e prevenzione del disagio la scuola ha attivato uno Spazio d’ascolto Psicosociopedagico con la presenza
di un educatore professionale e di un psicologo.
La realizzazione dello Spazio Ascolto nasce dalla valutazione che l’adolescenza è una fase/periodo della vita in cui si attivano
diversi processi di crescita e di sviluppo e che in particolare proprio i ragazzi in questa fascia d’età si ritrovano a confrontarsi
con problematiche relative all’affettività, alla sessualità, alle relazioni interpersonali, infatti è proprio in questo periodo che
si rende pressante l’esigenza di trovare un proprio modo di essere e agire, protettivo, coerente e continuo.
Tale processo di crescita non sempre produce risultati soddisfacenti e spesso diventa faticoso e comporta delle instabilità o
turbolenze emotive. In tale periodo gli adolescenti si trovano spesso ad essere soli, senza interlocutori adulti o istituzioni
con i quali costruire un sereno rapporto di fiducia.
Pur essendo la scuola un contesto in cui appare difficile affrontare questioni personali, resta tuttavia unitamente alla famiglia
l’agenzia sociale più in grado di interferire con il disagio, la sofferenza e il rischio di devianza. Lo strumento che meglio
risponde all’esigenza di occuparsi di tali problematiche sembra essere proprio lo spazio d’ascolto educativo, per mezzo del
quale si possono attivare interventi tecnici ad hoc. Tutto ciò con il proposito di far emergere quel livello di disagio che
spesso spiega l’insuccesso e la dispersione scolastica e che possa essere di integrazione e sostegno al ruolo degli insegnanti.
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